Universal Design

Universal Design ( detto anche Design for All)

venne definito dal suo ideatore Ronald M. Lace come

la progettazione di prodotti e ambienti per essere fruibili da tutte le persone, nella massima misura possibile, senza necessità di adattamento

o progettazione specializzata"

Come Universal Designer utilizzo una strategia progettuale finalizzata a creare architetture, allestimenti museali e servizi accessibili, comprensibili e usabili in autonomia dal più ampio spettro possibile di popolazione, garantendo la migliore fruibilità e la massima inclusione sociale.

Nel processo progettuale è fondamentale la collaborazione con organizzazioni no-profit e associazioni e la conoscenza, il più possibile profonda e accurata, delle potenzialità dei diversi profili d’utenza.

Oltre all'attività di architetto progettista, svolgo docenze in corsi e seminari dove metto a disposizione la mia conoscenza ed esperienza sulla progettazione inclusiva e multisensoriale.

1

Uso equo: progetto utilizzabile da tutti

2

Uso flessibile: che si adatti a diverse abilità

3

Utilizzo semplice ed intuitivo: che sia di facile intuizione

4

Percettibilità: che trasmetta le informazioni sensoriali

5

Tolleranza all’errore: che limiti i rischi o le azioni non volute

6

Contenimento dello sforzo fisico: che sia utilizzabile col minimo sforzo fisico

7

Misure e spazi sufficienti: che renda lo spazio idoneo all’utilizzo